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Silverstone, Libere 2: Hamilton si riscatta, ma si ferma

L'inglese precede Rosberg prima dei guai di motore. Alonso è terzo davanti alle Red Bull

Lewis Hamilton si riscatta sul circuito di casa: l'inglese, nella simulazione della qualifica con le gomme Medie, è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere del Gp di Gran Bretagna con un tempo di 1'34"508. Il britannico ha preceduto di 228 millesimi il compagno di squadra Nico Rosberg prima che un problema alla power unit (perdita di pressione improvvisa che ha spento il motore)  non lo ha costretto a fermarsi in pista: Lewis, infatti, stava iniziando il suo long run che il britannico ha dovuto abortire. L'ex campione del mondo non avrà le informazioni sulla durata della gomma Bianca, mostrando una certa debolezza tecnica rispetto alle prime gare.

Le due Mercedes continuano a fare il vuoto sul resto del lotto, anche se la gomma Medium ha accusato una mancanza di grip più marcata del previsto, visto che la differenza fra le due mescole è di appena un secondo.

Alle spalle delle W05 Hybrid spunta la Ferrari: Fernando Alonso è terzo con la F14 T che non è riuscita a bucare il muro dell'1'35", visto che l'operazione è riuscita solo alle frecce d'argento. Lo spagnolo ha collezionato un divario di sette decimi da Lewis Hamilton, ma la squadra del Cavallino si candida al ruolo di seconda forza a Silverstone. L'asturiano è piuttosto soddisfatto del comportamento della sua vettura anche nel passo di gara, mentre continua a soffrire Kimi Raikkonen.

Il finlandese è nono nella lista dei tempi, ma è inaccettabile il distacco dal compagno di squadra (1"3) che evidenzia come l'adattabilità di Kimi alla Rossa non migliori affatto nel corso della stagione.

Dietro alla Ferrari ci sono le due Red Bull Racing: ancora una volta Daniel Ricciardo si è messo davanti a Sebastian Vettel, confermando la migliore adattabilità dell'australiano alla RB10, visto che il tedesco è staccato di quattro decimi dal pià giovane compagno di squadra. Ricciardo non ha fatto il long run per un problema al turbo.

La sesta posizione è di Valtteri Bottas con la Williams FW36: il finlandese, che non ha girato in mattinata per lasciare la sua macchina a Susie Wolff, ha trovato subito un buon passo con 1'36"016, ma poi ha dovuto interrompere la simulazione di gara per l'anomala "esplosione" del cofano motore. Il nordico ha fatto nettamente meglio di Felipe Massa, ma il brasiliano ha dovuto verificare che la sua macchina fosse perfettamente ricostruita dopo il botto della mattinata, quando aveva urtato contro le barriere. La prima giornata di Silverstone è stata molto difficile per la squadra di Grove, visto che Suzie Wolf aveva accusato anche una perdita di pressione dalla sua power unit Mercedes.

Ci si aspettava di più dalla McLaren con Jenson Button settimo davanti al più giovane Kevin Magnussen: i due sono separati di appena 71 millesimi. Jean-Eric Vergne porta una Toro Rosso nei primi dieci, ma la squadra di Faenza sta vivendo un momento molto difficile: il francese ha visto staccarsi la ruota anteriore sinistra per un cedimento che arriva dopo la rottura della sospenione posteriore di Danill Kvyat in Austria. Nel team romagnolo è scattato l'allarme generale e anche il russo è stato richiamato ai box per un controllo.

Sarà da vedere se le rotture sono il frutto di una responsabilità di progettazione o di montaggio: sta di fatto che sta emergendo un clima pesante nella squadra di Franz Tost che non riesce a raccogliere quanto potrebbe offrire la STR9. E ci auguriamo che James Key sappia trovare delle risposte certe prima di domani...

In leggera crescita la Sauber con Esteban Gutierrez, mentre deludono le Lotus con Pastor Maldonado davanti a Romain Grosjean: i due piloti hanno sommato una serie di uscite di pista perché la E22 si sta rivelando una monoposto inguidabile.

Marcus Ericsson ha avuto un problema alla power unit Renault, mentre Jules Bianchi è stato attardato da guai alla batteria dello 059/3. L'affidabilità sarà uno dei temi importanti di Silverstone e la Ferrari sembra messa meglio di tanti altri, almeno in questo ambito...

 

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